L’obiettivo di questo progetto è quello di migliorare, attraverso l’interiorizzazione di tecniche specifiche di altri sport, le capacità degli atleti impegnati in sport, come il pattinaggio, in cui sono frequenti le cadute accidentali ed improvvise, e di gestire il momento dell’impatto, minimizzando i danni fisici ed evitando di subire traumi psicologici. Inoltre, si intende attuare una campagna di sensibilizzazione all’uso delle protezioni come strumento di salvaguardia dell’atleta.
Gli infortuni avvenuti in sport che utilizzano attrezzi a rotelle sono circa il 60% del totale degli infortuni avvenuti in Europa negli ultimi venti anni . Solo nel 1996, furono 65.000 le persone trattate da unità di Pronto Soccorso per infortuni legati al pattinaggio.
Quasi il 91% degli incidenti nel pattinaggio è dovuto alle cadute, e il 4,1% di esse deriva da collisioni. Gli infortuni innescano un processo che porta l’atleta a decidere di non proseguire nella pratica sportiva, configurandosi così come una delle principali cause di abbandono. Le conseguenze degli infortuni in giovane età (la maggioranza degli infortuni, infatti, avvengono tra i dieci e i quattordici anni, fascia particolarmente sensibile in quanto configura il periodo preagonistico) possono essere molto serie.
La paura di lesione, inoltre, può essere associata all’ansia e a disturbi comportamentali, limitando così l’inserimento del bambino in qualsiasi forma di attività sportiva. Inoltre, alcuni atleti specializzati possono avere scarse abilità personali di coping nell’affrontare aspetti psicologici dell’infortunio. Educare l’atleta può ridurre lo stress emotivo associato all’infortunio o alla sua possibilità.
Inoltre, l’apprendimento di nuove competenze motorie costituisce indiscutibilmente un arricchimento del bagaglio motorio di un atleta e può portare un transfert positivo anche nella pista di pattinaggio.
Collateralmente, si intende promuovere l’uso delle protezioni al fine di sensibilizzare i giovani atleti sul tema della sicurezza nello sport e sull’educazione stradale.
Le organizzazioni coinvolte in questo progetto hanno il comune interesse ad incrementare le possibilità di ridurre gli infortuni attraverso un lavoro collaborativo ed interdisciplinare, apportando così dei miglioramenti, sia psicologici che fisici, alla qualità della vita degli atleti e del loro contesto. Riuscire a minimizzare gli infortuni nel pattinaggio consente di rendere questa disciplina più sicura, e permette di fornire ai praticanti delle skills motorie che potranno essere utili anche nella vita di tutti i giorni, prevenendo o consentendo di minimizzare gli effetti delle cadute accidentali che, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale rappresentano un grave problema di salute pubblica in quanto ogni anno si verificano circa 646.000 cadute mortali, che la rendono la seconda causa principale di morte dopo gli incidenti stradali, mentre 37,3 milioni di cadute sono abbastanza gravi da richiedere assistenza medica.
Si vuole sottolineare che l’idea della commistione tra arti marziali e pattinaggio per quanto riguarda la salvaguardia dell’integrità dell’atleta nasce dall’osservazione casuale di un gruppo di allievi di una scuola di arti marziali che, ad una manifestazione promozionale, hanno sperimentato l’uso dei pattini: sia i più piccoli che gli adulti hanno dimostrato una attitudine ed un approccio alle cadute migliore rispetto ai principianti non marzialisti, e la spiegazione sembra risiedere nella loro familiarità con delle tecniche specifiche. Inoltre, anche altri sport in cui le cadute sono una eventualità concreta, tra cui il rugby e l’equitazione, hanno cominciato ad interessarsi alle arti marziali come “strumento” per la salvaguardia dell’atleta.
Il progetto prevede azioni differenziate e progressive, volte al raggiungimento di un bagaglio tecnico-motorio idoneo ad affrontare in maniera adeguata la caduta accidentale nel pattinaggio.
Poiché l’obiettivo è quello di preparare i giovani atleti, soprattutto principianti, ad affrontare adeguatamente le cadute in ogni loro fase, si intende porre in atto una strategia che raggiunga contemporaneamente il risultato primario di allenare le capacità e le competenze necessarie per apprendere nuovi gesti tecnici e che, secondariamente, riesca a rendere le nuove tecniche acquisite parte integrante del bagaglio tecnico-motorio di un pattinatore.
La Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali si occuperà di elaborare un percorso formativo diretto ai tecnici di pattinaggio. Tale percorso sarà fruibile in diverse modalità:
– in presenza (in Italia), e alle lezioni parteciperanno 6 tecnici selezionati dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici (con lo specifico supporto del Comitato regionale Campania), che avranno il compito di istruire altri tecnici e di insegnare agli atleti le tecniche apprese, e si occuperanno anche di monitorare le reazioni degli atleti di fronte alla nuova esperienza;
– direttamente sulla pista di pattinaggio (Spagna), con la presenza di un istruttore di arti marziali che istruirà allievi ed istruttori di pattinaggio circa le tecniche di caduta. In questo caso, l’apprendimento interesserà contemporaneamente sia gli allievi, sia gli istruttori, che per quel frangente saranno anch’essi allievi, instaurando un processo di peer learning e peer sharing;
– in modalità di apprendimento online (e-learning), in quanto le lezioni teorico-pratiche impartite ai tecnici federali saranno rese fruibili su una piattaforma idonea, al fine di rendere accessibile la formazione a quanti più tecnici possibili.
La prima modalità sarà attuata in Italia, con la collaborazione di associazioni e Federazioni interessate a sviluppare questo approccio alla prevenzione dell’infortunio. La seconda modalità sarà invece attuata in Spagna, sempre sfruttando le medesime collaborazioni. La terza modalità sarà resa fruibile online, al fine di consentire anche l’instaurarsi di un confronto sulle modalità, oltre che consentire l’accesso all’apprendimento di una platea molto ampia.
Subito dopo le azioni di formazione saranno trasferite sulla pista di pattinaggio e saranno coinvolte associazioni sportive che introdurranno le tecniche nelle loro metodologie didattiche. Dopo una prima valutazione mediante test, si terrà conto del numero di cadute, delle loro conseguenze e delle reazioni dei partecipanti.
Dopo un primo periodo di sperimentazione, si effettuerà una seconda serie di test, per comprendere quanto l’acquisizione delle nuove competenze motorie abbia inciso nella prevenzione degli infortuni. Saranno, inoltre, effettuate valutazioni comparative con associazioni che non hanno applicato alcuna tecnica preventiva. L’obiettivo è verificare la percentuale di efficacia del metodo applicato rispetto sia alla situazione iniziale che a gruppi di controllo.
Tutte le fasi saranno seguite dal partner portoghese, che assume il ruolo di responsabile scientifico, che esaminerà le batterie di test ed applicherà, di volta in volta, i correttivi necessari a migliorare l’adattamento delle tecniche di caduta al pattinaggio.
Saranno, inoltre, organizzati eventi (giornate promozionali, seminari, incontri) dedicati alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza, della prevenzione degli infortuni, sull’educazione stradale e sull’uso delle protezioni.
FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), costituita dalle Società, dalle Associazioni e dagli Organismi affiliati che svolgono, senza scopo di lucro, le attività sportive e promozionali del Judo, della Lotta, del Karate, del Ju Jitsu, dell’Aikido e del Sumo; sono anche riconosciuti altri tipi di lotta come: S’Istrumpa, Capoeira e Pancrazio, oltre al Grappling.
Gli sport controllati dalla Federazione sono praticati a livello dilettantistico in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi delle rispettive Federazioni Internazionali, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, del CONI e nel rispetto delle leggi dello stato italiano che regolano la materia.
Judo, Lotta, Karate e Arti marziali sono sport che stimolano una spiccata attività neuro-psichica e presuppongono un’ottima preparazione fisica. Consentono, inoltre, di comunicare valori esclusivi e positivi, come tradizione, divertimento, abilità, rispetto, equilibrio, sicurezza, tecnica, educazione ed armonia, ed esaltano doti altamente utili nella vita quotidiana di relazione.
La missione della FIJLKAM è puntare alla massima diffusione delle proprie discipline, attraverso la promozione dei valori altamente educativi delle stesse, valorizzandone gli aspetti ludici e formativi.
La FIJLKAM è composta da 111.000 TESSERATI, di cui :
• 90.000 ATLETI (40.000 nella Fascia Pre Agonistica)
• 7.500 TECNICI
• 1.500 UFFICIALI DI GARA
• 12.000 DIRIGENTI SOCIALI
Una rete di oltre 3.000 SOCIETÀ’ SPORTIVE e di:
57 COMITATI REGIONALI (19 JUDO – 19 LOTTA – 19 KARATE)
6 COMITATI PROVINCIALI (2 JUDO – 2 LOTTA – 2 KARATE)
Real Federación Española de Patinaje
È l’entità pubblica non a scopo di lucro che gestisce, sul territorio spagnolo, atleti, allenatori, giudici, arbitri, società e federazioni regionali nel settore del pattinaggio (composto da 11 specialità).
L’obiettivo principale della Federazione è la promozione, organizzazione e sviluppo in tutto il territorio nazionale del pattinaggio in tutte le sue forme, e delle tematiche ad esso connesse.
Oltre alle proprie attività di amministrazione, gestione, organizzazione e regolamentazione delle discipline, attua, sotto la coordinazione e tutela del Consejo Superior del Deporte, organismo ministeriale dello Sport, le seguenti funzioni pubbliche:
– Organizzare le attività e competizioni in ambito statale
– Attuare coordinandosi con le altre federazioni regionali la promozione e pubblicità delle proprie discipline sportive
– Collaborare con le organizzazioni statali e le Regioni Autonome nella formazione dei tecnici sportivi
– Instaurare iniziative di controllo e repressione dell’uso di sostanze stupefacenti, dei farmaci e delle metodologie non regolamentari
– Organizzare e tutelare le competizioni internazionali che si celebrano in territorio spagnolo
– Esercitare la potestà disciplinare sportiva nei termini stabiliti dalla Ley del Deporte
– Esercitare il controllo delle sovvenzioni che vengono assegnate ai club
– Esecutare le decisioni prese dal Comitato Spagnolo di Disciplina Sportiva.
Come membro affiliato alla Word Skate, ex Federation Internationale de Roller Sport (FIRS) ed alla Confederation Europeene de Roller Skating (CERS), la RFEP è la rappresentate ufficiale della Spagna per tutte le discipline sportive che si attuano su rotelle.
Come Federazione è molto attiva nell’insegnamento delle varie modalità di pattinaggio in tutto il territorio spagnolo e collabora nello sviluppo delle varie discipline anche fuori dal proprio territorio.
Responsabilizzandosi del suo ruolo come federazione più grande ed importante del mondo del pattinaggio, potenzia e produce programmi specifici di aiuto per altri paesi. In particolare cerca di migliorare le metodologie didattiche dei tecnici sportivi per il lavoro con i bambini, promuove l’inclusione sociale delle persone sfavorite e incentiva le pari opportunità nello sport.
ENSILIS – Educação e Formação, Unipessoal, Lda. (Ensilis/UE-FCSD) (Portogallo): Nel 2017/2018, i cambiamenti istituzionali hanno consentito il passaggio dalla scuola alla Facoltà di Scienze della salute e dello sport (FCSD). Nel 2018/2019, in questa Facoltà sono state implementate le aree di coordinamento, rispettivamente pratiche pedagogiche, occupabilità e ricerca, che consentono la costruzione di opportunità sinergiche per massimizzare le strutture di supporto per l’insegnamento, i processi di apprendimento e la ricerca. FCSD si impegna a promuovere e sviluppare le scienze della salute e dello sport in un modo multi, inter e transdisciplinare, che va dalle questioni teoriche fondamentali alla loro applicazione pratica. La ricerca scientifica, che costituisce la pietra angolare nella visione dell’istituzione, passa attraverso l’integrazione di eccellenti reti nazionali e internazionali e l’incentivo dato alla produzione di conoscenza da parte di docenti e studenti.
Il progetto accademico della Facoltà di Scienze della salute e dello sport (FCSD) e Universidade Europeia (UE) risponde alle crescenti esigenze della società, cercando di diventare un riferimento internazionale e la prima scelta di studenti e datori di lavoro. Il modello adottato si basa sull’acquisizione di competenze, abilità e valori, attraverso metodi pedagogici attivi come l’apprendimento basato sui problemi (PBL), la simulazione, i tutorial e l’apprendimento collaborativo. Particolare importanza è anche attribuita all’uso della tecnologia in due dimensioni: come strumento didattico, che valorizza e facilita l’acquisizione di competenze e come componente scientifica e tecnica di alcune materie. Allo stesso modo, attività extrascolastiche – tra cui conferenze e seminari di dimensione internazionale, l’organizzazione di conferenze con personalità di spicco e la definizione di un’agenda culturale intensa e diversificata – sono è parte integrante della vita accademica.
I membri della facoltà hanno diversa esperienza in progetti di ricerca-azione, un intervento basato sulla comunità che porta un valore aggiunto essenziale a questo progetto ERASMUS. Inoltre, molti dei nostri membri di facoltà affiancano alla loro attività di ricerca l’attività cliniche (ad esempio fisioterapia) o sportive (ad es. Coaching, forza e condizionamento, ecc.). Pertanto, questa organizzazione ha l’esperienza necessaria per collaborare a questo progetto proposto esibendo competenze in analisi del movimento umano e biomeccanica, prevenzione degli infortuni ed elaborazione di protocolli per gli allenatori.
Club Deportivo Virgen de Europa (Spagna), che nasce come società sportiva vincolata alle attività della Scuola Virgen de Europa per la gestione delle varie discipline sportive che attualmente sono presenti: pallamano, pattinaggio e padel.
L’attività del pattinaggio a rotelle e dell’hockey inizia nel 1995 con un ridotto gruppo di persone animate dalla passione del direttore del centro per questo sport.
A partire da questa prima sparuta compagine si arriva ai giorni d’oggi dove, considerando solo gli atleti in età scolare, ci sono 150 giocatori per un totale di 13 squadre e una scuola di iniziazione al pattinaggio, in età prescolare, formata da 70 bambini. Completano poi una scuola per adulti composta da 12 persone ed una squadra di veterani di 8 giocatori.Da considerare che le squadre sono miste, la società è molto attenta all’aspetto dell’inclusione sociale di tutti.
I risultati collocano le varie squadre nelle prime posizioni di tutti i campionati di categoria. L’anno scorso è stata la società di Madrid con la migliore media di posizionamento, avendo vinto tre campionati per le categorie U12, U10 e U8, terzo posto per le categorie U18 e U14 e un secondo posto per la prima squadra nel campionato regionale.
Lo staff tecnico vanta di essere tra i migliori e il più completo tra quelli esistenti in Spagna, avendo tra le sue fila tre allenatori con qualifica nazionale, tre con qualifica regionale, diversi insegnanti di pattinaggio base, allenatore specifico per il ruolo dei portieri, nutrizionista e preparatore atletico.